Il Lago Nero della Valle Maira

Da quando pratico escursionismo ho raggiunto diversi Laghi neri.

Di regola, i Laghi neri hanno la caratteristica di avere il colore dell’acqua molto scuro.

Non può dirsi la stessa cosa del Lago Nero della Valle Maira, un bellissimo specchio d’acqua di color verde smeraldo circondato da larici con sullo sfondo la vetta dolomitica della Rocca la Meja.

Questo Lago Nero si trova nel Comune di Canosio in Provincia di Cuneo e l’escursione per raggiungerlo è semplice, ma con un dislivello apprezzabile.

Di seguito qualche dato tecnico del trekking:

NOTE TECNICHE
Altitutine di partenza: 1663 m
Altitudine Lago: 2246 m
Dislivello: 710 m
Lunghezza: 11,2 km
Durata: 2,00 – 2,30 h circa (solo andata)
Segnavia S39-S40
Giro ad anello Si
Cani: Si
Data escursione: Giugno 2020

Raggiungete con l’auto il punto di partenza dell’escursione scrivendo sul navigatore Grange Salvest (Canosio) e parcheggiate nello sterrato antistante.

Oltrepassate il ponticello in legno sopra il rio e intraprendete il sentiero verso destra (S39), che si addentra nel bosco.

La prima parte dell’escursione è caratterizzata da diversi tornanti che conducono alla panoramica grangia Culausa (1.932 m).

Qui il panorama è mozzafiato. Sarete circondati da distese di prati verdi fioriti e montagne dolomitiche.

Intraprendete il sentierino che sale sulla sinistra.

Dopo una salita abbastanza pendente tra rododendri raggiungerete il colletto a quota mt 2304, dal quale scenderete nella conca del Lago Nero.

Non fatevi trarre in inganno dal piccolo seppur suggestivo specchio d’acqua che troverete sul sentiero.

Il Lago Nero si trova poco più avanti. In poco meno di dieci minuti di camminata vi comparirà davanti in tutta la tua bellezza immerso in una conca verde circondata da larici.

Potete costeggiarlo tutto e fermarvi a pranzare lungo le sue sponde per godere dei colori dei suoi riflessi.

Se volete effettuare il giro ad anello al ritorno intraprendete il sentiero sulla sinistra del Lago (S40).

Attraverserete boschi di larici, ruscelli e cascatelle.

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Se ti piacciono le escursioni con destinazione Lago non puoi perderti…

Lago Gignoux o Lago dei sette colori da Claviere

Un luogo da non perdere in estate per trovare refrigerio nelle giornate calde e rilassarsi ammirando i suoi riflessi è il Lago Gignoux o Lago dei Sette Colori, un lago alpino a quota 2329 m che si trova al confine tra Italia e Francia, chiamato così in quanto i colori delle sue acque ricordano quelli dell’arcobaleno.

Giro ad anello dei Laghi Verdi e del Lago Paschiet

Proseguiamo la scoperta delle Valli di Lanzo ed in particolare della Valle alpina centrale, la Val D’Ala, con un’escursione ad anello dei Laghi Verdi e del Lago Paschiet, caratterizzata da panorami unici e selvaggi tra i Valloni Paschiet e Ortetti.

Sacro Monte di Varallo, il più antico Sacro Monte d’Italia

Più vado avanti e più mi rendo conto che non serve spostarsi poi così tanto per raggiungere dei luoghi incredibili in grado di emozionare. L’Italia ha già tutto. Non le manca niente.

Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di visitare un luogo veramente suggestivo che si trova in Piemonte e precisamente in Val Sesia.

Sto parlando del Sacro Monte di Varallo, il più antico e rappresentativo Sacro Monte d’Italia che è stato dichiarato nel 2003 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

Cosa sono i Sacri Monti?

I Sacri Monti sono riproduzioni di alcuni luoghi della Tessa Santa che si sono diffusi in Occidente verso la metà del ‘400, poichè il pellegrinaggio in quelle zone era diventato pericoloso.

Tra queste riproduzioni c’è proprio il Sacro Monte di Varallo, che è stato costruito per iniziativa di Padre Bernardino Caimi, il quale, tornando dalla Terra Santa verso la fine del XV secolo, ha voluto riprodurre e rievocare i luoghi e la passione di Gesù in Valsesia per chi non riusciva ad andare in Palestina.

Sacro Monte di Varallo fa parte di una Riserva Naturale Speciale e sorge a 608 m di altitudine su un’altura rocciosa che domina Varallo.

Il complesso monumentale è costituito da 44 cappelle affrescate e una basilica.

Le cappelle sono dislocate in un percorso di vie e piazzette e sono affrescate con oltre 4.000 figure e arricchite da circa 800 statue di legno e terracotta raffiguranti scene della vita di Gesù e della Madonna.

Diversi artisti, pittori e scultori hanno contribuito alla realizzazione di questo complesso monumentale. Fra di essi spicca la figura di Gaudenzio Ferrari, che ha collaborato con Beato Bernardino Caimi proprio durante la fondazione del complesso.

L’itinerario tra le cappelle si divide in due parti distinte: la prima dalla cappella n. 1 (Adamo ed Eva) alla n. 19 (Ingresso di Cristo a Gerusalemme) occupa la zona più impervia del parco ed è completamente immersa nel verde della Riserva; la seconda copre la sommità del Monte, vi si accede dalla Porta Aurea ed è organizzata come una città: palazzi, porticati, piazze del Tempio e del Tribunale, cappelle che raccontano gli episodi della vita di Cristo svoltasi entro le mura di Gerusalemme (Ultima cena, Sepolcro, Risurrezione, Assunzione di Maria).

La Basilica dell’Assunta, al centro del complesso sacro, rappresenta il punto di arrivo ideale del pellegrino.

La Basilica, dedicata alla Vergine, è stata costruita a partire dal 1814 con la facciata ad opera di Giovanni Cerutti e l’altare maggiore di Benedetto Alfieri.

Basilica dell’Assunta, Sacro Monte di Varallo

All’interno della Basilica si trova lo Scurolo della Madonna Dormiente (scurolo in dialetto lombardo significa cripta), un luogo molto suggestivo circondato da quadretti, disegni e fotografie poste in riconoscimento di grazie ricevute.

Meravigliosa la Cupola della Basilica, caratterizzata da una luce molto calda rivolta sui 500 putti dipinti da Giovanni e Giuseppe Danedi detti i fratelli Montaldi e da Antonio Cucci (1748) e sulle 142 statue rappresentanti Angeli, Profeti e Patriarchi, tutti rivolti verso la Madonna in cielo.

Alcune informazioni utili

Orari
Il Sacro Monte è sempre aperto. Le cappelle sono sempre aperte e visitabili.
La Basilica rispetta invece i seguenti orari: dalle 8.30 alle 12.20 – dalle 14.15 alle 18.30

Come arrivare al Sacro Monte di Varallo Il Sacro monte è raggiungibile a piedi con una semplice camminata di 20 minuti partendo dal borgo di Varallo, in auto oppure con la funivia.

Orari e costi della Funivia
Orario estivo (ora legale): 9.00 – 18.00 / sabato e festivi: 9.00 – 19.00
Orario invernale (ora solare): 9 – 17 feriale e festivo
Andata/ritorno: 5 € a persona.
Per i gruppi: 4 €
Gratuito per bambini fino a 6 anni.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale del Sacro Monte di Varallo.

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Da Breuil Cervinia al Lago Goillet

Continua la carrellata dei Laghi alpini.

D’altronde cosa c’è di meglio in estate che fare un’escursione con destinazione Lago per poter trovare refrigerio nelle sue acque?

Questa volta usciamo dal Piemonte ed entriamo in Valle D’Aosta per raggiungere il Lago Goillet, un lago artificiale che si trova a quota 2.516 m sopra Breuil Cervinia.

Il Lago Goillet si è formato a seguito della costruzione di una diga realizzata tra il 1939 e il 1948 al fine di incanalare in condotte forzate le sue acque alla centrale idroelettrica di Perrères nel fondovalle.

Il termine “Goillet” deriva da “goille“, che in dialetto valdostano indica una pozza d’acqua o un piccolo laghetto.

Per raggiungere il Lago Goillet ci sono diverse alternative.

Si può prendere la funivia per Plan Maison (vedi info e costi della funivia) e da qui seguendo il segnavia n. 65 si raggiunge il Lago con una camminata di circa 45 minuti.

In alternativa ed è questo l’itinerario che percorreremo, si può raggiungere il Lago esclusivamente a piedi con un’escursione semplice ma più lunga partendo dal parcheggio delle funivie-ovovia per Plan Maison ove va lasciata l’auto (ecco di seguito le coordinate per il navigatore).

NOTE TECNICHE
Altitudine di partenza: 1996 m
Altitudine massima: 2525 m
Dislivello: 571 m
Durata: 1.30 h circa (solo andata)
Lunghezza: 11.62 km totali
Segnavia: 16
Difficoltà: E (livello escursionistico)
Cani: Si
Data escursione: Agosto 2021
Traccia

Parcheggiata l’auto, guardando frontalmente gli impianti intraprendete la strada poderale che sale sulla sinistra affiancando un ponticello in pietra.

La poderale è un’ampia strada sterrata circondata da distese di prati verdi con mucche al pascolo e una vista spettacolare su maestose montagne.

La salita è costante, ma il dislivello non è eccessivo.

Per raggiungere il Lago potete proseguire lungo la strada sterrata poderale oppure intraprendere il sentiero n. 16 che si trova proprio sotto la strada poderale sulla sinistra e che vi porterà ai piedi della Diga.

Su questo sentiero passerete sopra ad alcune tracce di binari della vecchia ferrovia Decauville utilizzata un tempo per portare i materiali durante la costruzione della diga.

Oltrepassato un alpeggio, da lì a poco vi troverete ai piedi dello sbarramento, che è alto circa 48 metri, lungo 368 metri ed ha una capacità di oltre 11 milioni di metri cubi d’acqua.

Se sarete fortunati potrete ammirare gli stambecchi fare acrobazie sulla Diga per accaparrarsi il sale presente sulla parete.

Il Lago Goillet vi lascerà a bocca aperta con i colori delle sue acque turchesi e nelle giornate terse e senza vento potrete ammirare il riflesso del Cervino.

Noi di vento ne abbiamo trovato parecchio, anzi un’aria pungente. Quindi consiglio di portarvi una giacca a vento e vestiti più pesanti se volete fermarmi al lago.

Inoltre, portetatevi il pranzo al sacco, poiché in prossimità del Lago non ci sono punti di ristoro.

Per il ritorno percorrete per un tratto la strada sterrata poderale e poi intraprendete il sentiero n. 16, che conduce proprio sopra alla Ovovia ed infine al parcheggio.

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