A piedi da Varigotti a Noli tramite il Sentiero del Pellegrino

Un’escursione classica nel panorama del trekking ligure che regala scorci mozzafiato tra il verde della vegetazione mediterranea e il blu acceso del mare è quella che da Varigotti conduce a Noli tramite il Sentiero del Pellegrino.

Il sentiero è chiamato così perché un tempo veniva attraversato dai pellegrini per raggiungere le numerose chiese, ormai sconsacrate, presenti lungo il percorso.

Raggiungete con l’auto Varigotti, un piccolo borgo molto pittoresco della frazione di Finale Ligure tramite l’autostrada A1 (uscita Spotorno). Attraversate l’abitato di Noli, proseguite per la Via Aurelia e raggiungete l’imbocco del sentiero che si trova alla fine di Via Strada Vecchia (di seguito per comodità le coordinate per il navigatore) dove si trova una scalinata con un cartello e delle indicazioni per l’inizio del percorso (attenzione a non intraprendere il sentiero balcone che inizia con una strada in salita mattonata).

Si tratta di un percorso escursionistico che non presenta particolari difficoltà a parte il tratto un pò ripido e scivoloso per raggiungere la Grotta dei briganti.

Alcuni dati tecnici:
Località di partenza: Varigotti
Località di arrivo: Noli
Dislivello: 270 m
Distanza: 6 km circa
Durata: 3 h e 30 circa (intero percorso)
Segnavia: X rossa/ pallino rosso/sentiero n. 1
Giro ad anello: no
Data escursione: Gennaio 2020

Come dicevo, il sentiero prende subito quota e la salita si fa sentire, ma dopo questo breve tratto il sentiero spiana e gli ulivi lasciano il posto alla macchia mediterranea.

Dopo circa 15 minuti vi troverete ad un bivio, sulla destra il sentiero conduce alla Chiesa di San Lorenzo, un’abbazia benedettina fondata intorno al XII secolo posta su uno sperone roccioso a picco sul mare, che merita sicuramente una deviazione.

Tornate sul sentiero principale e procedete costantemente in salita fino a raggiungere il mausoleo dell’australiano Giuseppe Cerisola, un muretto colorato fatto di salvagenti e vari simboli marinari in cemento colorato costruito da Cerisola al ritorno dall’Australia in memoria di esperienze e salvataggi in mare.

Il cammino prosegue ripido tagliando le pendici rocciose su traccia pietrosa talvolta rovinata dall’azione dell’acqua, in mezzo alla vegetazione, ora più folta, costituita da rosmarini, lentisco, lecci, corbezzoli, pini d’aleppo e pini marittimi e su terreno ora di arenaria, di rocce calcaree e quarziti e a tratti scorci spettacolari sul mare.

Lo sforzo della salita sarà ampiamente ripagato, quando raggiungerete il punto più suggestivo di tutta la Riviera di Ponente, l’altopiano delle Manie, da dove potrete ammirare in basso la falesia di Punta Crena e la bellissima spiaggia dei Saraceni.

Tornate sul percorso principale, superate il bivio della “Passeggiata Dantesca” e raggiungete la Torre delle Streghe, una torre risalente al XVI secolo eretta da Noli a tutela dei confini con Varigotti.

Riprendete il sentiero principale che più avanti si addentra in un bosco fino a raggiungere una strada sterrata che vi porterà al cosiddetto semaforo di Capo Noli, una postazione telegrafica che veniva utilizzata in passato per la sorveglianza del litorale e per i collegamenti con le navi in navigazione.

Apro una piccola parentesi a mio avviso interessante sul servizio semaforico italiano. Lo sapevate che nel 1869 il servizio semaforico italiano è stato istituito come servizio pubblico a disposizione anche dei privati? La rete semaforica era interconnessa con quella telegrafica nazionale, a sua volta collegata con le reti di molti Paesi, che avevano attivato anch’essi una rete di semafori lungo le coste.

Dovete sapere che in Liguria nel corso degli anni sono stati attivati in tutto una ventina di semafori, se si considerano anche quelli dell’isola di Capraia che fino al 1925 era in provincia di Genova. Di seguito l’elenco!

1. Genova
2. Punta Vagno – Genova
3. San Benigno – Genova
4. Portofino (Camogli) – Genova
5. Punta Manara (Sestri Levante) – Genova
6. Bracco (Moneglia) – Genova
7. Mesco (Monterosso) – Genova oggi La Spezia
8. Punta Montenegro (Riomaggiore) – Genova oggi La Spezia
9. Monte Castellana (Portovenere) – Genova oggi La Spezia
10. Palmaria Isola (Portovenere) – Genova oggi La Spezia
11. Tino Isola (Portovenere) – Genova oggi La Spezia
12. Montemarcello (Ameglia) – Genova oggi La Spezia
13. Punta Bianca (Ameglia) – Genova oggi La Spezia
14. Capraia Isola Monte Arpagna – Genova oggi Livorno
15. Capraia Isola Punta del Trattoio – Genova oggi Livorno
16. Capraia Isola Torre San Giorgio – Genova oggi Livorno
17. Capo Mele (Laigueglia) – Genova oggi Savona
18. Capo Noli (Noli) – Genova oggi Savona
19. Madonna degli Angeli – Savona
20. Punta Mortola (Ventimiglia) – Porto Maurizio oggi Imperia

Ma proseguiamo il nostro trekking in direzione Noli che ci appare lungo il percorso in una bellissima panoramica dall’alto insieme a Spotorno e all’Isola di Bergeggi.

Ad un certo punto, sulla vostra destra troverete una deviazione per la Grotta dei Falsari o dei Briganti, una grotta formatasi a seguito dell’erosione dell’acqua del mare, chiamata così perché secondo la leggenda accoglieva i contrabbandieri che qui nascondevano la loro merce.

Come vi ho anticipato, il tratto che conduce alla grotta è abbastanza scosceso, prestate solo attenzione a non scivolare. I bastoncini da trekking qui sono comodi.

Dopo questo breve tratto un pò ripido vi apparirà una luce calda provenire dalle rocce (un effetto ottico dovuto alla luce del sole riflessa sulla roccia). Sarete arrivati!

Alla grotta si accede attraverso uno stretto cunicolo situato di fianco alla cavità più grande. Una volta entrati nella grotta, rimarrete a bocca aperta! Lo spettacolo sarà assicurato!

Risalendo sul sentiero principale, incontrerete i resti della Chiesa di Santa Margherita (105 m), un Eremo posto a picco sul mare (105 m) costruito ad opera del Capitano De Albertis sull’antico percorso che collegava la Repubblica marinara di Noli con il territorio di Finale.

Il sentiero prosegue aggirando il promontorio. Raggiungerete un lazzaretto, oggi in stato di abbandono. Il sentiero prosegue in leggera discesa fino all’abitato di Noli (Piazza Vivaldo).

Se avete tempo vale la pena una visita del caratteristico borgo di Noli e della Chiesa di San Paragonio, un edificio in stile romanico-lombardo dell’XI secolo, una delle più antiche e meglio conservate fondazioni romaniche della Liguria.

Per rientrare a Varigotti potete prendere l’autobus di linea n. 40 (la fermata si trova proprio sul lungomare di fronte a Noli). Il biglietto è anche acquistabile tramite l’applicazione AMT.

Potete inoltre andare in spiaggia e magari concedervi anche un bagno rinfrescante.

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Pubblicato da girulìgirulà

Blog di escursioni e gite fuori porta

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