Un Weekend all’insegna dell’avventura e del relax in Val Pellice – Rifugio Willy Jervis- parte 2

Il nostro risveglio allo Chalet L’ontano Sulle Alpi è stato unico ed emozionante.

Che cosa volere di più se non svegliarsi alla mattina e fare colazione con questa vista mozzafiato sulle montagne?!

Attirati dalle recensioni super positive, il secondo giorno del nostro Weekend in Val Pellice abbiamo deciso di raggiungere il Rifugio Willy Jervis da Villanova, piccola borgata di Bobbio Pellice.

Abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio di Villanova. Il parcheggio è a pagamento (3 € al giorno). Il biglietto si fa alla Trattoria di Villanova se aperta.

Ad accoglierci a Villanova una bellissima cascata.

Attraversata la borgata di Villanova siamo giunti ad un bivio che indica due percorsi di differente difficoltà per raggiungere il Rifugio Willy Jervis.

Il percorso sulla destra è più semplice ed è su mulattiera, mentre il percorso sulla sinistra al di là del ponte è più difficile (all’ombra).

Noi abbiamo intrapreso il sentiero più semplice anche perché soleggiato.

NOTE TECNICHE
Altitudine di partenza: 1225 m
Altitudine massima: 1732 m
Dislivello: 500 m circa
Segnavia n. 115
Difficoltà: E(escursionistico)
Lunghezza: 8 km
Durata: 1h 40 (solo andata)
Cani: SI
Data escursione: Marzo 2022

Nella prima parte il sentiero è su mulattiera e sale abbastanza rapidamente.

In circa mezz’ora si giunge sulla strada carrozzabile.

Nei mesi estivi è possibile raggiungere il Rifugio Willy Jervis in auto lungo la strada carrozzabile sterrata. L’accesso è garantito in fasce orarie dedicate ad un numero limitato di auto, previo acquisto dell’eco pass.

Da qui la pendenza si addolcisce e in poco tempo si raggiunge la meravigliosa cascata del Pis, che in inverno diventa una palestra per gli scalatori.

Di fronte alla cascata del Pis abbiamo fatto qualche foto su un ponticello in stile tibetano.

Dalla cascata in poi il sentiero sale dolcemente. Abbiamo seguito la carrozzabile fino alla Conca del Prà.

La Conca del Prà, dove un tempo sorgeva il Lago del Prà, è un incantevole pianoro lungo circa 3 km percorso dal torrente e circondato da montagne e fa parte dell’Oasi faunistica del Barant.

In questa zona nelle umide giornate estive è possibile ammirare la Salamandra Lanzai, una specie protetta di anfibio presente unicamente nelle Alpi Cozie sud occidentali e nel Queyras in Francia.

Avevamo sentito parlare molto bene della polenta del Rifugio Willy Jervis, ma non ci aspettavamo una simile squisitezza.

Degne di nota la polenta concia rivisitata con le spezie e la crostata della casa.

Si è concluso così il nostro Weekend in Val Pellice.

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Pubblicato da girulìgirulà

Blog di escursioni e viaggi

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